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Vi segnalo un articolo preso da Wired.it.

Perché i colori si chiamano così?
Uno studio italiano su Pnas spiega la gerarchia secondo cui i modi di descrivere le sfumature dello spettro visibile sono comparsi nelle diverse culture. Con un esperimento al computer

Che c’entra con la fotografia? Ecco il motivo:

[per individuare i colori] ci si riferisce alla Just Noticeable Difference, cioè la distanza minima necessaria per riconoscere due punti sullo spettro come colori differenti. Questa distanza varia, nel senso che, a parità di differenza di lunghezza d’onda, facciamo più fatica a distinguere tra due tipi di rosso che tra due tonalità di giallo. In altre parole, ci sono colori di cui cogliamo meglio le sfumature.

Avete mai notato che una fotografia con tanto rosso è spesso di difficile lettura e se stampata appare come un enorme ed indifferente mare rosso? Ora dovrebbe esservi chiaro che, il limite è nella nostra capacità di lettura delle piccole differenze di tonalità!

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