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Cosa resta delle camere oscure, di un tempo in cui le immagini passavano necessariamente sulla pellicola, e proprio all’accurato e delicato sviluppo nell’apposito spazio buio e rossastro, nonché alla maestria di colui che lo guidava, dovevano la loro stessa esistenza?

Una presentazione su Clickblog del lavoro di Michel Campeau.

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