News

0

Spesso i grandi fotografi invitano i principianti ad impegnarsi in progetti articolati per affinare le proprie capacità.

L’amico fotografo Giovanni Orlando è impegnato, dalla fine dello scorso luglio, in un progetto lungo 12 mesi: bokeh. L’idea è di realizzare una fotografia al giorno per un anno nel quale il vero protagonista è lo sfuocato. Osservate le sue immagini, guardate come nel corso dei suoi primi sei mesi la sua percezione e tecnica sia cambiata rispetto all’inizio. Solo una costante applicazione su un singolo tema può portarvi a cambiare in modo cosi profondo.

Lavorare per progetti lunghi è quindi estremamente utile e formativo. Perché?

Lavori a breve termine entusiasmano e non consentono di annoiarsi o peggio di finire per odiare l’argomento, ma concentrarsi su un unico argomento regala ispirazione e motivazione extra. Non è necessario trascurare tutte le altre possibili fonti d’ispirazione, ma i progetti a lungo termine possono diventare un volano per mantenerci attivi nei periodi di poca ispirazione riempiendo i periodi nei quali vi sembra di non trovare nulla degno di essere fotografato.

Per realizzare un ottimo progetto a lungo termine è importante un po’ di organizzazione e di metodo. Scegliete un argomento o una scena che sia davvero vicino al vostro cuore, raccogliete della documentazione per conoscerlo meglio, decidete cosa volete raccontare – quali emozioni trasmettere ai vostri lettori? – datevi delle scadenze e fissate dei periodi per fotografare, per rivedere quel che avete realizzato, per ripensare la vostra impostazione. Mentre le vostre idee si fisseranno nella mente, iniziate a valutare come presentare le vostre opere: una mostra d’arte o una galleria, un documentario, un video o perché no un libro.

Fate del vostro progetto a lungo termine una tesi di laurea, fatela da 110 e lode. Forse arriveranno anche i baci accademici!

Comments ( 0 )

    Leave A Comment

    Your email address will not be published. Required fields are marked *