News

0

L’attività di selezione delle immagini è di fondamentale importanza, nell’era digitale. Nel corso di una delle nostre escursioni i partecipanti scattano facilmente centinaia di fotografie: ai tempi della pellicola avrebbero riempito solo un rullino da 36 pose.
I nostri Hard Disk sono pieni di file, spesso ripetitivi o insignificanti: non ci stancheremo mai di ripetere che non è la quantità di scatti che determina il risultato, ma l’idea che sta dietro ad ogni singolo scatto. Tuttavia non ha senso stabilire limiti rigidi, riguardo al “numero di scatti da portare a casa”.

Una volta superato l’entusiasmo per l’acquisto della nuova reflex digitale, evitiamo di sparare a tutto quello che si muove: cerchiamo di scattare quando siamo veramente convinti e non solo per “provare a vedere cosa viene fuori”.

Cancelliamo subito in macchina le immagini brutte, insignificanti, tecnicamente scorrette (a meno che non registrino un momento straordinario e irripetibile). Così facendo risparmieremo memoria e diminuiremo il numero di immagini da visionare sul monitor, velocizzando il successivo processo di selezione e archiviazione.

Dobbiamo essere severi con noi stessi: non ha senso conservare più del 20% delle immagini realizzate. A questo punto, una volta scaricate le immagini, possiamo procedere in due modi:

  • cancelliamo le fotografie che non ci piacciono: eliminare significa mettere i file nel cestino e svuotarlo, non creare ulteriori cartelle nominandole “scarti” o “seconde scelte”!! Una volta individuati gli scatti meglio riusciti (al massimo un centinaio, meglio se non più di trenta) li separeremo dagli altri, creando una cartella a parte.
  • passiamo in rassegna tutti gli scatti attribuendo un flag o punteggio alle immagini migliori, in modo da poterle facilmente estrarre dal calderone del nostro Hard Disk in un momento successivo. Se ad esempio attribuiamo alle foto un punteggio da 1 a 5, in un secondo momento possiamo con un solo click richiamare solo le migliori oppure cancellare definitivamente le peggiori. Col tempo scopriremo di essere diventati sempre più selettivi e severi con noi stessi e le immagini a cui l’anno precedente avevamo attribuito il punteggio “3” finiranno inevitabilmente nel cestino.

Assegniamo ove possibile delle keywords a immagini singole o gruppi di immagini, al fine di poter effettuare veloci ricerche mirate, tra le nostre migliaia di file.

Comments ( 0 )

    Leave A Comment

    Your email address will not be published. Required fields are marked *