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I precedenti articoli:
La dimensione delle fotografie
I formati delle immagini

I profili di colore

Il colore digitale è spesso lasciato al caso mentre è fondamentale una corretta gestione dei profili di colore per ottenere stampe corrette e soprattutto riproducibili sempre uguali.

A partire dagli anni 90 – è nel 1988 che Apple incarica Robin Myers di costruire un sistema per la gestione del colore-  si diffonde sempre di più la necessità di avere un mezzo che consenta di gestire il colore tra i diversi sistemi di acquisizione, visualizzazione e stampa in modo da ottenere la massima uniformità. Attorno ad Apple si raccolgono in consorzio numerose aziende (fotografiche, software, hardware) per la creazione di un sistema aperto e standard per la gestione del colore: si utilizzano i profili di colore ICC basati su spazi colorimetrici internazionali.

La vostra fotocamera utilizzerà un profilo di input (un profilo ICC in RGB), il vostro monitor utilizzerà un profilo di display (un secondo profilo in RGB). La vostra stampante un profilo di output (un terzo profilo in CMYK).

Purtroppo i tre profili non sono uguali e occupano uno spazio colore diverso: colori che la macchina fotografica registrano o che il monitor mostrano non è detto che siano stampabili, ma fortunatamente i programmi di gestione del colore, quando trasformano una immagine da un profilo ad un altro, usano una conversione sofisticata che rende la trasformazione quasi sempre impeccabile.

Se il vostro monitor non utilizza nessun profilo calibrato i colori che vi appariranno a video saranno molto diversi da quelli realmente raccolti dalla macchina fotografica e poi stampati.

La calibrazione del monitor è quindi importante e sarà protagonista la prossima settimana.

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