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Non c’è uno standard per ottenere sicuramente un bel ritratto ad effetto: un colpo di fortuna può capitare a tutti, anche al miglior fotografo tra noi! L’obbiettivo di questo articolo in quattro parti -ispirazione, preparazione, sessione e post-processing – è fornire una guida per ottenere il Ritratto di un modello, non necessariamente professionista, per cercare di raccontare una storia attraverso una sola immagine.

La sessione

Generalmente una mia sessione dura circa due ore, per circa 120/150 scatti dai quali generalmente si selezionano 6/10 fotografie. Durante il lavoro cercate di divertirvi, parlare al modello o con chi vi fa compagnia è un buon modo di distrarsi un po’.

Controllate sempre la luce e le ombre che assieme creano l’atmosfera giusta, non abbiate timore nel guidare il viso e il corpo del vostro modello spiegandogli il perché: poco a poco il vostro modello acquisirà un po’ di dimestichezza e in modo naturale vi aiuterà nel lavoro.

Cercate gli occhi. Gli occhi sono davvero lo specchio dell’anima e devono essere sempre a fuoco. Nelle inquadrature strette, evitate di metterli al centro del fotogramma. Non abbiate timore di tagliare la fronte e metterli sulla parte superiore del fotogramma, ma evitate di tagliare il mento.

Per ritratti a figura intera lasciate un po’ di spazio nella direzione dello sguardo del modello e non tagliate mani e piedi.

Siate sempre attenti allo sfondo, ponendo attenzione a quello che c’è nei bordi della fotografia.. Lo sfondo deve aiutare a mettere a fuoco il soggetto, non deve disturbare e distogliere l’attenzione dall’unico soggetto: il modello! Usate piccoli valori di apertura e lunghe focali: lo sfuocato vi aiuterà ad ottenere sfondi morbidi e poco invasivi.

Curate la giusta esposizione e anche il giusto bilanciamento del bianco. Io preferisco lavorare in manuale, impostando il bilanciamento del bianco e l’esposizione prima della sessione aiutandomi con un cartoncino bianco durante gli scatti di prova. Questo consente di ottenere una serie di scatti molto simili per luminosità semplificando l’ultima ma non meno importante fase per ottenere un buon ritratto: la post produzione.

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