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Veloce, facile, economica, la fotografia digitale aiuta ad imparare più velocemente: non ci sono più limiti agli scatti che potete eseguire per sperimentare, provare e d imparare. Ma ben presto potreste trovarvi con un enorme archivio, con centinaia e migliaia di fotografie. Una strategia per ordinare, archiviare e recuperare le vostre foto è essenziale se si vuole ottenere il massimo da loro.

Vi mostrerò una possibile strategia per ottenere con poca fatica un po’ di ordine tra le vostre immagini per trovare rapidamente e facilmente le immagini di cui avete bisogno: è la mia strategia, l’ho mutuata da molte altre esperienze e non è il vangelo. Potete adattarla alle vostre esigenze.

Le convenzioni di denominazione per i file e le directory

I nomi generati dalla macchina fotografica non contengono alcuna informazione circa le fotografie, e non sono univoci. Il nome del file potrebbe essere lo stesso di altre centinaia in tutto il mondo o essere lo stesso di una fotografia che avete precedentemente scattato. I nomi delle cartelle sono sicuramente sempre gli stessi e facilmente si confondono. Un sistema coerente di denominazione è assolutamente fondamentale per ogni gestione delle risorse digitali, in particolare le fotografie. Io uso un sistema simile per il mio database di fotografie.

Le cartelle che contengono lo scattato (generalmente Raw, ma non necessariamente) hanno una organizzazione di questo tipo:

AAAA-MM-GG-Luogo-Descrizione

per esempio: 2010-02-10-Paullo-Compleanno_nonna

La data è molto utile perché consente di organizzare le cartelle in modo molto semplice (e quel tipo di formato consente di mostrarle in ordine cronologico), il luogo e la breve descrizione consentono di fare cartelle diverse per eventi che accadono lo stesso giorno e aiuta la ricerca di una particolare fotografia. Generalmente il luogo è solo la città ma per speciali occasioni potrebbe essere più articolato,

per esempio: 2009-11-06-Usa_Missouri_Springfield-Route_66

Le cartelle dei Raw saranno inserite in una cartella Negativi e suddivise per anno e per quadrimestre. Le fotografie hanno un nome molto simile:

AAAA-MM-GG-Luogo-Numero_dello_scatto.CR2

per esempio: 2010-02-10-Paullo-0125.CR2

La data aiuta le ricerche temporali, il luogo quelle spaziali e il numero dello scatto le rende univoche. Molti lasciano nel nome della fotografia la descrizione, altri aggiungono il proprio nome ottenendo una organizzazione ancora più completa, ottenendo:

Nome_Fotografo-2010-02-10-Paullo-Compleanno_nonna-0125.CR2

Nel nome dei file preferisco non lasciare spazi (al posto del quale uso il simbolo _ ma probabilmente oggi nessun sistema operativo si confonde più). Una volta importate non rinominate mai lo scattato! Immaginate il file come il vostro negativo e se da questo otterrete diverse immagini sarà negli elaborati che indicherete le diverse versioni.

Solo dopo aver eseguito il back-up di queste cartelle potete con una certa tranquillità cancellare la scheda di memoria.

Se non siete soliti a questo tipo di organizzazione ricordate che quasi tutti i programmi di gestione delle immagini prevedono l’importazione dei file dalle schede di memoria e consentono di eseguire in modo quasi automatico le operazioni di rinomi nazione dei file e di salvataggio nelle cartelle o sotto cartelle volute. Con pochi click il computer farà per voi tutto il lavoro e vi consentirà anche di aggiungere altri dati al vostro file: i metadati, argomento della settimana prossima.

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