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Terzo ed ultimo appuntamento per migliorare l’organizzazione delle proprie fotografie.

Esportazione delle fotografie

Dopo il salvataggio delle immagini scattate e l’inserimento dei metadati, segue un periodo di post elaborazione delle migliori opere ed infine l’esportazione.

Anche per le fotografie esportate è necessario un sistema coerente di salvataggio. È possibile mutuare un sistema di salvataggio simile salvando le fotografie in sottocartelle che ne descrive il contenuto e aggiungendo al nome del file un prefisso che individua lo scopo per il quale il file è stato salvato.

Per esempio:

  • positivi: per i formati delle immagini ad alta risoluzione adatti anche per una stampa casalinga (possono essere tiff o png o jpeg di alta qualità);
  • stampa: per i formati adatti ad una stampa professionale (in questo in genere è integrato il profilo CMYK dello stampatore);
  • web: una versione in bassa risoluzione per la condivisione via web (jpeg o png);
  • frame: una versione in media risoluzione per i montaggi video (jpeg o png) o per sfondi del desktop;
  • …etc: qualunque altra cartella vi possa servire.

I file conseguente mente avranno questo nomi come questi:

positivi-2008-08-08-Milano-0513.tiff
stampa-2008-08-08-Milano-0513.pdf
web-2008-08-08-Milano-0513.jpeg
frame-2008-08-08-Milano-0513.jpeg

In questa fase potrete realizzare diverse versioni della fotografia (probabilmente se non siete certi del risultato finale che volevate ottenere) e salverete indicando le diverse versioni:

positivi-2008-08-08-Milano-0513-v1.tiff
positivi-2008-08-08-Milano-0513-v2.tiff
positivi-2008-08-08-Milano-0513-v3.tiff

Infine salvate i diversi tipi di immagini in sottocartelle diverse (positivi, stampa, web., video, etc…) ma sarò più preciso nella prossima parte.

Grandi produttori di fotografie ed estremo rigore

Se siete produttori di grandi fotografie, non potete limitarvi a rinominare i file in modo coerente ma è meglio organizzare le cartelle di salvataggio con estremo rigore. Ecco una tipica organizzazione rigorosa:

Fotografia
|_ Librerie
|_ Negativi
| |_ 2008
| |_ 2009
| |_ Quadrimestre1
| | |_ 2009-02-10-Paullo-Compleanno_nonna
| | |_ 2009-03-…
| |_ Quadrimestre 2
| |_ Quadrimestre 3
| |_ Quadrimestre 4
|_ Positivi
|_ Stampa
|_ Web
|_ Frame

All’interno della cartella Fotografia la libreria del programma di gestione dei ritocchi è salvata in Librerie, le fotografia sono organizzate per tipo (Negativi, Alta, Stampa, etc), per anno, per quadrimestre (Q1, Q2, Q3, Q4 – utile se scattate davvero tanto), per data e infine per evento.

Il back-up

Non esiste un metodo di back-up infallibile. Non esiste un back-up gratuito, soprattutto quando il back-up diventa grande e con le fotografie diventa certamente grande.

Immaginate di scattare solo 1000 fotografie in un anno con una macchina da 10 megapixel e di promuoverne un centinaio per i diversi usi. In un anno avrete delle cartelle di queste dimensioni:

  • Librerie: 500 Mbyte
  • Negativi: 10Gbyte
  • Positivi: 1Gbyte
  • Stampa: 500 Mbyte
  • Web: 50 Mbyte
  • Frame: 100 Mbyte

Il back up di tutti gli elaborati e delle librerie pesa quasi come mezzo DVD, i negativi due: con tre DVD l’anno potrete fare il back-up. Se conserverete i DVD in un cassetto (o in cassaforte) ricordatevi comunque di rifarli ogni 5 anni, il tempo medio di vita di quei supporti. L’uso di hard-disk dedicati (interni ed esterni) in configurazione semplice o RAID ma con questa soluzione non vi mettete al riparo dalla tecnologia un po’ datata degli hard-disk, le cui rotture non sono così infrequenti. Soluzione certamente costosa è quella di affidare il back-up ad una ditta esterna che conserva i vostri dati in server dedicati accessibili attraverso internet.

Qualunque sia la scelta che adottate quello di non fare il back-up è la soluzione peggiore. Un giusto compromesso è salvare tutto su un hard-disk esterno, affidare alla ditta esterna anche e solo il back-up degli elaborati ad alta definizione (o almeno quelli per la stampa) e condividere le proprie fotografie su un profilo di Flickr o simili.

Coclusioni

Non c’è peggior cosa di perdere il proprio lavoro per una cancellazione involontaria ed essere frustrati per non trovare una fotografia. Il metodo che vi ho mostrato certamente non è un vangelo ma vi aiuterà a tenere sotto controllo banali e frustranti cancellazioni aiutandovi nel ritrovare la giusta fotografia con pochi click.

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