Sono uno studente, lo sono sempre stato, lo sarò sempre (e non escludo di tornare all’università prima o poi). Per migliorare come fotogtrafo, posso partecipare a work-shop o corsi di fotografia (il circolo fotografico paullese a settembre organizzerà la terza edizione del suo – non dimenticatelo) ma anche più semplicemente posso ispirarmi ad altri fotografi sforzandomi di capire i punti di vista di altri autori. Quando guardo un libro di fotografia, quando visito una galleria, quando osservo il portfolio di un altro autore prendo mentalmente appunti degli elementi, delle composizioni, degli stili, delle manipolazioni – perché no! – e dei soggetti che mi piaciono. Cerco di memorizzare tutte quelle cose, di farle mie, di elaborarle cosi da poterle riproporre interpretate dalla mia sensibilità. Non si tratta di copiare, non chiedo all’autore come ha ottenuto una fotografia (chi se ne importa dei tempi e dei diaframmi utilizzati, della macchina, dell’obiettivo), ma cerco solo delle nuove fonti di ispirazione.
Leggo un sacco di articoli e blog di fotografia – come questo! – e se scopro qualche nuova tecnica che non conoscevo non vedo l’ora di sperimentare queste nuove cose. Non sempre riesco ad ottenere qualcosa di buono, non sempre mi riesce di reinventare le mie fonti di ispirazione, ma quando ci riesco – allori si! – sono soddisfazioni.
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