Category: Fotografi della domenica

www.lisabernardini.com

Sono una Fotografa di Strada.

“Fotografare è riconoscere nello stesso istante e in una frazione di secondo un evento e il rigoroso assetto delle forme percepite con lo sguardo che esprimono e significano tale evento. È porre sulla stessa linea di mira la mente, gli occhi e il cuore. È un modo di vivere. (Henri Cartier-Bresson)

www.ritacarioti.com

Rita Carioti fotografa professionista. Dopo gli studi Universitari presso la Facoltà di Architettura di Roma, si specializza come Fotografa Pubblicitaria, Tecnico Fotografo dei Beni Culturali ed in seguito come Grafica Pubblicitaria e Fotografia Digitale a Roma, dove svolge la sua attività professionale specialistica nei settori: Architettura, Beni Culturali, Pubblicità, Ritrattistica, Fotografia di Scena e Spettacolo e Fotogiornalismo. Collabora con vari studi ed agenzie, tra cui la Croma, La Stampa Estera, la CAM e il Vicariato di Roma, per il quale realizza le foto di oggettistica di arte e filatelia per il catalogo ufficiale del “Giubileo del 2000”. Ritrae numerosi noti personaggi dell’Arte e dello Spettacolo e molte sue fotografie vengono pubblicate in quotidiani, libri, cataloghi, brochure e riviste delle maggiori testate nazionali ed estere. Lavora per cinque anni al Gabinetto Fotografico Nazionale di Roma presso il Ministero per le Attività e i Beni Culturali. Svolge anche attività culturale con vari centri culturali tra cui Il Fotogramma di Roma in cui è attiva nella ricerca iconografica, allestimento e realizzazione di varie prestigiose mostre, nei principali luoghi museali e gallerie della Capitale. Espone in numerose mostre collettive ed individuali in vari luoghi di Italia. Da qualche anno si trasferisce in Toscana, dove apre l’ Art Studio Photographica, dove attualente risiede. E’inoltre curatrice di eventi e mostre di Arte e Insegnante di Fotografia analogica e digitale.

www.lucapagni.com

Luca Pagni è un giovane fotografo che vive la fotografia a spettro totale e coinvolgente,non si interessa soltanto di ciò che è più o meno capace di produrre con la macchina fotografica,ma vuole entrare nei problemi dell’immagine e capirli.

 

macchiaoff.wordpress.com/

‘Posso dire che mi sento una cercatrice, narratrice di storie, storyteller in inglese suona perfetto. Il punto è che mi è difficile definirmi, se non nella masticazione dei linguaggi, vedermi diversa o multipla a seconda del linguaggio esplorato e utilizzato. Si tratta sempre del corpo e delle sue estensioni nello spazio e nel tempo. Tutto diventa visione. Mi interessano le relazioni, direi che le vado annusando come cane da tartufo, questo posso dire con certezza, ma mi rendo conto della minutezza della cosa’
profilo
Ricercatrice multidisciplinare, Rossella Viti lavora con il teatro, la fotografia, la formazione, intrecciandone negli anni i percorsi e i linguaggi. Si interessa di processi creativi e dell’immagine come centro di relazioni, intessendo il ‘fotografico’ nella creazione di eventi performativi aperti alla partecipazione degli spettatori. Opera in ambito artistico, educativo, sociale, della diversità.
Direttore artistico del Vocabolomacchia teatro.studio ne condivide con Roberto Giannini i percorsi di ricerca sul visivo, portando la fotografia nel dialogo con la pittura e la video-art. Con lo spettacolo Visti dall’Alto, nel 2007, trasforma la fotografia in elemento drammaturgico narrato e narrante.

 

www.lucabaldassari.com/

Non so dire molto sulla mia filosofia diciamo che è ancora in via di definizione, ma a dir la verità credo che non riuscirò mai bene a definirla. Per le mie foto uso prevalentemente la tecnica del foro stenopeico. Tecnica che utilizzo ormai da oltre 20 anni. Il tema comune delle mie foto è spesso il viaggio, le fotografie le utilizzo come appunti per la memoria. Con le parole non riesco ad esprimere bene il mio pensiero, spesso sono le persone che mi conoscono o che vedono le mie foto che mettono a fuoco meglio di me parti del mio modo di rapportarmi alla fotografia e in particolare al foro stenopeico. Come Riccardo Pieroni mio ex professore al cine e tv che per certi versi anzi per tutti i versi è il mio mentore che per la mostra “amo – eh! – a che pensi? – a Niente!” presso la libreria Bibli ha scritto queste parole molto belle e rivelatrici.